'Muffato della Sala' Umbria IGT tenuta 'Castello della Sala' - Marchesi Antinori

'Muffato della Sala' Umbria IGT tenuta 'Castello della Sala' - Marchesi Antinori

Marchesi Antinori

58% Sauvignon Blanc, 24% Grechetto, 10% Semillon, 3% Traminer e 5% Riesling

Muffato della sala è un vino muffato di Marchesi Antinori che si presenta di un colore giallo dorato e brillante, al naso è intenso e variegato, spiccano i sentori agrumati uniti a delicate note di pesca, albicocca e zafferano. In bocca è avvolgente, moderatamente dolce ma con una lunghissima persistenza.
Si abbina con formaggi erborinati e dolci.

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Servizio

0
Temperatura di servizioTemperatura ambiente
LongevitàMolto longevo

Abbinamenti

 Vino per formaggi
 Vino per dolci e dessert
Lo consigliamo con...Formaggi erborinati, dolci

Degustazione

VistaGiallo dorato vivace e brillante
OlfattoComplesso con note fruttate e dolci
GustoGiustamente dolce, avvolgente ed equilibrato

Scheda tecnica

ProduttoreMarchesi Antinori
Marchio produttoreMarchesi Antinori
Formato0,75 litri
Uvaggio / vitigno58% Sauvignon Blanc, 24% Grechetto, 10% Semillon, 3% Traminer e 5% Riesling
Annata2010
Volume alcolico (Vol, gradi)13%
ProvenienzaUmbria
Tipo di prodottoVino bianco
Denominazione protetta / consorzioUmbria IGT
LongevitàMolto longevo

Dettagli

Muffato della sala, storia

La storia del Muffato della sala è legato a doppio filo alla scoperta degli effetti favorevoli della muffa Botrytis sui grappoli d'uva.
Questo metodo fu scoperto dagli olandesi durante il XV secolo grazie ai loro intensi commerci con la regione di Bordeaux e sono stati battezzati muffati in quanto una vera e propria muffa nobile veniva (e viene tutt'ora) lasciata crescere sui grappoli d'uva.
Le caratteristiche microclimatiche che permettono lo sfruttamento di questo effetto apparentemente negativo sono molteplici, inoltre vigna e muffa nobile devono incontrarsi senza che terreni eccessivamente stagnanti o a bassa ventilazione che permettano il manifestarsi di muffe dannose. Come si capisce, la scelta di produrre un vino muffato non si prende a cuor leggero poichè le sfide sono molteplici e la resa della vigna è mediamente bassa se paragonata ad altri vini più "ordinari" ma il risultato ripaga di ogni sforzo.

Muffato della sala, produzione

Il Muffato della Sala è prodotto con uve botritizzate (termine che deriva dal nome della muffa che viene lascaita agire) raccolte a fine ottobre - inizi di novembre così da dar modo alle umide nebbie mattutine di favorire lo sviluppo della Botrytis Cinerea o “muffa nobile” sui grappoli: questa riduce il contenuto di acqua dell’uva e ne concentra zuccheri e aromi, conferendo al Muffato della Sala un gusto armonico e inconfondibile.
La prima annata di produzione di questo particolarissimo vino è stata nel 1987 ed era composta da diverse varietà di uva come Sauvignon Blanc (50%), Grechetto (30%) e Drupeggio (20%); negli anni seguenti la composizione è cambiata fino ad arrivare a quella attuale composta da ancora più grappoli d'uva quali Sauvignon Blanc, Grechetto, Sémillon, Traminer e Riesling

Muffato della Sala è un vino affascinante, espressione di un terroir unico e dalle quantità molto limitate.

Le uve vengono coltivate nei vigneti del Castello della Sala tra i 200 e 350 metri di altitudine con terreni argillosi, ricchi di fossili marini. L’uva viene raccolta manualmente ritornando sullo stesso vigneto più volte su indicazione degli enologi che decidono in relazione allo stato delle uve.
Dopo il trasporto in cantina i grappoli vengono ulteriormente selezionati e segue poi una leggera pigiatura senza diraspatura. Il mosto così ottenuto viene lasciato a fermentazione per 18 giorni ad una temperatura di circa 17°C.  Il vino che si ottiene così è dolce e viene trasferito in barriques di rovere francese (Alliers e Tronçais) dove rimane per 6 mesi circa prima di continuare l’invecchiamento in acciaio per ulteriori 2 anni.

Assaggio del vino Muffato della Sala

Prima di procedere all'assaggio ricordiamoci che stiamo parlando di un vino muffato ed in quanto tale risulterà parecchio dolce al pari dei passiti, in quanto tale 

Muffato della Sala si presenta di un gradevole colore giallo dorato brillante e vivace, il profumo che libera è complesso con spiccati sentori dolci di frutta come agrumi, pesca ed albicocca. Assaggiandolo infine rivela un gusto giustamente dolce senza risultare stucchevole grazie ad una leggera nota saporita, avvolgente e bilanciato rivela anche una buona persistenza.

Abbinamenti gastronomici e servizio

Il vino muffato della Sala grazie alle sue caratteristiche dolci si abbina bene ai dessert e alla pasticceria, ma per contrasto si associa bene anche ai formaggi mediamente stagionati ed erborinati: se con il formaggio in questione sta bene anche la mostarda, è un ottimo indizio.

Va servito a temperatura ambiente, possiamo leggermente con un'ora di frigorifero nelle giornate più calde ma per il resto conserviamolo in un luogo fresco al riparo dalla luce diretta del sole. Servire in un piccolo calice così da convogliare tutti i profumi verso l'alto.

Muffato della sala, vendita online

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