La grappa: cos'è e come viene lavorata? Scoprilo oggi!

Pubblicato : 26/09/2017 12:30:47
Categorie : Pensieri enologici sparsi

La grappa: cos'è e come viene lavorata? Scoprilo oggi!

E’ di qualche giorno fa il nostro articolo riguardo ai liquori indispensabili per il bar, dove prendiamo in esame diverse etichette che non possono mancare. Abbiamo usato come metodo di catalogazione il tipo di liquore per non far risultare una semplice lista sterile priva di informazioni, ma oggi abbiamo pensato di affrontare una lista di nomi dei liquori presenti nel nostro catalogo.

Abbiamo pensato di porcedere un articolo alla volta, ordinando i vari paragrafi con le varie domandi basilari come "cos'è?" e "come si lavora?", cercando di dare così delle informazioni generali ma esaustive.
Cominciamo la nostra serie di articoli con la grappa.

Grappa

La grappa è un distillato tutto nostrano il cui nome è protetto anche da una legge europea: nessun altro Stato membro può chiamare prodotti similari con lo stesso nome o che lo ricordino, quindi se sentiamo parlare di grappa da qualche parte siamo certi che si tratta di un prodotto italiano. Piccola curiosità: il nome di questo distillato non riguarda il celebre monte omonimo o la città di Bassano del Grappa, ma deriva da “grapa” termine con cui in Lombardia e altre zone limitrofe chiamano il raspo dell’uva.

Cos’è la grappa? Si tratta di un distillato ottenuto dalle vinacce, i resti della lavorazione del vino; non bisogna confondere la grappa con l’acquavite d’uva (distillata direttamente da grappoli di uva fresca) o il brandy (ottenuto dalla distillazione del vino finito).
La grappa ha quindi umili origini, nasce dalla necessità e dalla volontà di utilizzare tutto il materiale a disposizione come appunto quel che rimane dalla lavorazione del vino mettendo tutto in un unico calderone indistintamente; le grappe più comuni sono infatti un assemblaggio di diversi vitigni indistinti, ci volle l’azienda Bocchino sul finire dell’800 per l’intuizione di realizzare una grappa monovitigno: dalle parti dell’astigiano abbondavano infatti le vinacce di moscato (vitigno estremamente comune in questa zona) e vista la bassa difficoltà di trovare prodotto in quantità abbondante per la prima volta in alambicco finirono vinacce in purezza. Un esperimento che si rivelò decisamente riuscito e che fece elevare la grappa ad un nuovo livello di pregio, tanto che negli anni seguenti molti altri produttori storici seguirono l’esempio.

Come si lavora la grappa? Le vinacce vengono poste all’interno dell’alambicco e portate ad ebollizione, il vapore che si crea è ricco di alcool che viene incanalato in una sistema di tubi che lo raffreddano e lo condensano, restituendo così dall’altra parte la grappa. Questo è ovviamente il funzionamento alla base di tutto il processo, ma nella storia (specialmente nell’ultimo secolo) il processo di distillazione ha subito notevoli progressi nel processo (per esempio l’alambicco discontinuo, il bagnomaria, la distillazione sotto vuoto...) ottenendo prodotti sempre migliori con rese sempre più alte. Il titolo alcolemico della grappa deve essere compreso fra il 37 ed il 60%, a parte questo non vi sono delle grandi restrizioni sulla produzione e per questo è possibile trovare in commercio prodotti di alto livello come prodotti molto più economici. Per tutelarsi il Trentino (una delle regioni maggiormente attive nella produzione di questo prodotto) ha fondato un apposito organo di tutela denominato “Trentino Grappa” che reca come simbolo un tridente: vederlo su una bottiglia è sinonimo di certa qualità.

Il nome di qualche grappa? Nel nostro catalogo sono presenti prodotti per tutti i gusti. Sono disponibili prodotti economici adatti a molteplici usi come i prodotti Faled (grappa Biancagrappa chiara e grappa invecchiata), ma per i più esigenti ci sono fasce qualitative a salire. Un prodotto con un buon rapporto qualità-prezzo è certamente la grappa Candolini, ma anche i prodotti Nonino quali la grappa di moscato e la grappa fiulana. A salire troviamo Poli con la grappa Sarpa di Poli e Sarpa di Poli Barrique; Domenis con la grappa Storica e Secolo. Infine Marzadro con le sue grappe monovitigno, la grappa tradizionale trentina e la grappa tradizionale trentina morbida invecchiata in barrique, senza dimenticare il fiore all’occhiello dell’azienda: la grappa stravecchia 18 lune.

Per l'elenco completo di tutte le grappe presenti nel nostro catalogo vi lasciamo qui un collegamento rapido alla sezione: vendita grappe.

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