Alcune idee enologiche in rosa per la festa della donna

Pubblicato : 27/02/2018 17:49:00
Categorie : Pensieri enologici sparsi

Alcune idee enologiche in rosa per la festa della donna

Anche febbraio del 2018 è ormai andato lasciando spazio a marzo con le sue ricorrenze, la prossima è ovviamente la festa della donna che cade come sempre l’ottavo giorno (un giovedì quest’anno), un’occasione stare con le amiche e passare una serata in compagnia rosa.

Qui però parliamo di discorsi enologici ed abbiamo quindi pensato di dare alcuni suggerimenti per le amiche che ancora non sanno bene cosa inventarsi per passare la serata in modo divertente e magari un po’ diverso.

Vogliamo prima fare una breve parentesi sul mondo enologico rosa: tanto per cominciare bisogna sapere che non è affatto vero che il vino è una prerogativa maschile sia nel consumo che nella produzione, anzi dal lato consumistico nelle ricerche le donne hanno sempre dimostrato un senso più spiccato per la scelta del vino facendosi guidare meno da prezzo e marchio in favore di concetti più concreti come il gusto personale. Non solo, sono anche le maggiori compratrici, sanno abbinare meglio il vino ai piatti, sono migliori e più curiose sperimentatrici di nuovi prodotti ed inoltre non è vero che bevono solo vini rosé e dolci, anzi le statistiche dicono che la maggior parte preferisce un bel vino rosso.

Dal lato dei produttori non sono mancate donne nella storia enologica che hanno dimostrato fermezza e spirito maggiori degli uomini: è il caso di Madame Ponsardin che nel 1805 prese le redini dell’azienda Veuve Clicquot. Inventò la “Table di Remuage” usata ancora oggi, si distinse per le imprese commerciali che espansero il nome di Champagne Veuve Clicquot come nel 1814 prese la decisione d’inviare un carico di Champagne in Russia sfidando il blocco al tempo in vigore nella tumultuosa Europa del tempo. Tutto questo le valse il soprannome di “La grand Dame” come viene ricordata ancora oggi.

Se oggi tutto il mondo conosce gli Champagne Veuve Clicquot ed il caratteristico giallo dell’etichetta lo si deve soprattutto a questa donna di carattere.

Oggi il mondo dei produttori rosa in Italia vanta addirittura un’associazione ad-hoc chiamata Le Donne del Vino, qui tutti possono iscriversi a patto di essere donne in carriera nel mondo enologico ed andando a fare una veloce consultazione ci possiamo rendere conto di quante siano tutt'ora in piena attività, anzi in crescita.
non mancano anche azienda capitanate da donne come Cantina Ariano che produce vini pugliesi, alcuni anche con certificazione biologica: un'azienda giovane e fresca che vede al timone le figlie del fondatore, dal 2006 hanno lanciato un nuovo impianto produttivo che gli permette di effettuare tutte le fasi della lavorazione sul posto, dalla spremitura fino all'affinamento in barrique; sono ancora relativamente poco conosciuti, ma meritano certamente quantomeno un momento di attenzione e di curiosità come azienda e come prodotti.

Champagne Veuve Clicquot madame Ponsardin

Un’idea enologica per la festa della donna

Veniamo a noi e parliamo di cosa fare per intrattenere le amiche durante la festa della donna, per quest’anno abbiamo pensato di proporre una degustazione: quale migliore occasione per lasciare tutti soddisfatti? Possiamo toccare i gusti di più persone servendo qualche stuzzichino nel mezzo; abbiamo pensato di proporre una piccola scaletta salendo sempre di più con la complessità dei vini, vediamo dunque qualche bottiglia di vino.

  • Vino bianco fermo: cominciamo proponendo un vino bianco senza bollicine, un Lugana a tale scopo va più che bene.

  • Vino bianco spumante secco: consigliamo di proseguire stando ancora sul leggero con un calice di bollicine, a seconda della vostra disponibilità potete scegliere fra un Franciacorta (più complesso, elegante e fine ma più costoso) o un Prosecco di Valdobbiadene (più economico, ma comunque molto valido).

  • Vino rosato: anche se in realtà necessiterebbe di una degustazione a sé, possiamo mettere a metà scaletta questo prodotto come transizione verso colorazioni più cariche. A seconda del vostro gusto personale è possibile optare per un rosé fermo oppure un rosé spumante.

  • Vino rosso leggero: passiamo a colorazioni più intense, stando però su gradazioni ancora contenute. A tale scopo può andare bene un merlot del Veneto se preferite un vino fermo, se al contrario preferite uno spumante potete optare per un lambrusco secco.

  • Vino rosso barricato e longevo: veniamo infine alla portata principale, qui la scelta è veramente vasta e potete sbizzarrirvi a seconda delle vostre preferenze se optare per un vino Toscano, un pugliese, un bel Nero d’Avola oppure un Barolo.
Aperitivo-degustazione per la festa della donna

Non dimenticate di servire il vino come da consigli nelle schede prodotto alla giusta temperatura e possibilmente nel giusto bicchiere (e per i vini importanti stappare per tempo), possono sembrare solo finezze ma in realtà se non vengono rispettare certe regole si può seriamente compromettere la qualità della bottiglia. Non dimenticate inoltre di servire qualcosa da mangiare agli ospiti o alla seconda bottiglia probabilmente sarete tutti piuttosto allegri, in questi casi tartine, grissini, crostini ed altri prodotti simili d’aperitivo si rivelano dei perfetti compagni di ventura.

Buon divertimento e… Prosit!

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