La raccolta dell'uva - I Tecnicismi

La raccolta dell'uva - I Tecnicismi

Dopo l'articolo di presentazione è il caso di mettersi seriamente al lavoro e scrivere qualcosa di serio... O quasi.
Non sapevo bene se cominciare con un articolo tecnico oppure con uno tranquillo parlando di impressioni personali, ma alla fine ho optato per il primo. Non temete comunque, a breve leggerete le mie impressioni su qualche Champagne.

Avvio oggi una rubrica a puntate dove parlo della lavorazione tecnica del vino, per questo la chiamiamo "I Tecnicismi".
Ovviamente partiamo dal principio con la raccolta dell'uva nei campi, 

Quando si parla di Champagne si descrive un prodotto che va coccolato dall’inizio alla fine. I primi accorgimenti molto importanti, si può capire che debbano partire dalla raccolta che deve essere anticipata quando l’uva non è ancora del tutto matura e prevede una cernita per evidenziare ed eliminare le uve difettose o attaccate da muffe perché anche una piccola quantità danneggerebbe la qualità finale.
I recipienti usati hanno una capacità di circa 40/50 kg, sono traforati per permettere la fuori uscita del mosto che si potrebbe formare, e per mantenere, durante il trasporto, l’uva intera aerata. Questo previene una prematura fermentazione e la macerazione delle bucce, che porterebbe a dei difetti di amaro e caratteri vegetali non voluti.

I viticoltori utilizzano cassette forate per la raccolta delle uve.

A questo proposito, la pressatura avviene in tempi rapidi di circa 4 ore con il relativo frazionamento dei mosti che tiente in considerazione l’eterogeneità della maturazione dei grappoli e della diversa composizione del succo.
La parte centrale della bacca sarà il succo che creerà la cuvee perché la più zuccherina e acida, mentre la parte periferica vicino alla buccia è zuccherina, ma meno acida. Quella vicino al vinacciolo più acida, ma meno zuccherina.

Alla prossima puntata, dove parleremo della pressatura!

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