Anche l'occhio vuole la sua parte

Anche l'occhio vuole la sua parte

Questo è il nostro primo vero post sul blog (dai, quello dove diciamo che apriamo il blog non conta) e siamo un po' emozionati... Non dimenticate di farci sapere cosa ne pensate con i commenti qui sotto!
Comunque, come primo intervento abbiamo pensato di lasciare largo direttamente al nostro direttore Vanni Rossi riguardo un'esperienza di vendita avuta lo scorso natale, un periodo dell'anno dove tutti guardano non soltanto il prezzo ma anche la qualità complessiva del prodotto nella sua interezza. Quale modo migliore per cominciare? Eccolo a voi.

Dopo molto tempo ho trovato un prosecco che si vende da solo.
Detto così si può forse pensare a un’ovvietà o ai primi sintomi della pazzia, ma niente di tutto ciò. Mi riferisco all'Astoria Galiè, un prosecco che ha due versioni: una molto simile a quella del consorzio Prosecco DOC con una forma più affusolata e lineare, e una che richiama le fattezze di uno champagne con un design ricercato e studiato. La bottiglia ha una forma più bombata e sul vetro completamente nero riporta incise delle figure a rombi irregolari che andandosi ad intrecciare fra loro creano un piacevole motivo, anche se in realtà è appena percepibile all'occhio. Il tutto finito dalla carta color oro che adorna il collo lungo e stretto, l’etichetta dello stesso colore di forma romboidale invece adorna il centro della bottiglia.
Questo prodotto si presenta così bene da far passare quasi in secondo piano il contenuto almeno in un primo momento. Non che sia da buttare, anzi è decisamente valido, ma nel mondo del vino di oggi dove la concorrenza anche qualitativa non manca di certo viene da chiedersi se aspetti spesso considerati secondari non siano fondamentali al momento della scelta da parte del cliente.
Dopotutto un buon vino in tavola abbinato bene alle portate fa decisamente la sua figura, ma se oltre ad essere buono fosse anche bello da vedere come una bella cornice per un quadro?

Prosecco Astoria Arzanà CartizeProsecco Astoria GalièProsecco Astoria Corderie

In centro il prosecco Astoria Galiè Treviso DOC di cui parliamo. Dalle parti i suoi fratelli Arzanà Cartize DOCG
e Corederie valdobbiadene DOCG.

 

L'azienda Astoria ha così dimostrato di saper proporre un prodotto pur oscurandolo alla vista, rivolgendosi anche ad un pubblico giovane che talvolta può valutare pesantemente la componente estetica apprezzando il bel vestito che gli è stato dato. Talvolta non è stato nemmeno necessario proporre il prodotto al cliente: vista la bottiglia in esposizione già l’aveva immaginata al centro delle tavole rotonde che stava allestendo per il 31 dicembre, un bel quadretto ed altro non mi è rimasto da fare che dargli la quantità che desiderava fra l'altro in formato magnum che fa ancor di più bella figura.

Questa mia piccola esperienza mi porta a dare largo a tutti quelli che osano nel loro piccolo dimostrando fantasia, sapendo incontrare esigenze di mercato ed investendo su aspetti che magari altri non considerano.
Largo alla loro inventiva ed alla loro capacità di proporre così semplicemente ma in modo ricercato i loro prodotti.

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