Un elenco dei vini italiani disponibili sul nostro sito, scopriamo i principali

Un elenco dei vini italiani disponibili sul nostro sito, scopriamo i principali

Questa settimana mi hanno assegnato un articolo piuttosto impegnativo, come si capisce dal titolo dovrei fare un elenco dei vini italiani. Ammetto di essere rimasto abbastanza spiazzato e a lungo ho fissato il cursore lampeggiante sul foglio bianco in attesa del mio scritto: “e adesso cosa scrivo?”, “come elenco tutti i vini d’Italia?”, “sarà un’enciclopedia!” sono alcuni fra i pensieri che mi sono balenati in mente.
Per quanto mi piacerebbe spaziare fra le varie regioni d’Italia, studiare e dilungarmi su tutto il vino che le migliaia di produttori s’impegnano a realizzare una tale opera non necessiterebbe di un semplice articolo blog, ma di un lavoro per più strutturato e definito. Ho pensato allora di restringere il campo e guardare la cosa solo dal punto di vista del nostro sito elencando attraverso i vitigni i vini più rilevanti presenti nel nostro catalogo.

Lo scopo di questo articolo è quindi quello di fungere da bussola per tutti gli avventori, spendendo due parole per ogni vitigno, senza stilare una classifica ma procedendo semplicemente in ordine sparso.

  • Aglianico: si tratta di un vitigno rosso tipico dell’Italia meridionale, in particolar modo ne hanno fatto il proprio cavallo di battaglia la Campania e la Basilicata con rispettivamente ‘Aglianico Irpinia’ e ‘Aglianico del Vulture’, quest’ultimo in particolare è ritenuto dalla guida Gambero Rosso uno dei migliori vini rossi presenti in Italia.

  • Arneis: vitigno a bacca bianca originario di una zona del Piemonte ovest detta Roero, vicino alla Langhe. Anticamente veniva chiamato ‘Nebbiolo Bianco’ e oltre alla produzione pimontese è possibile trovarlo anche in vini sardi e liguri.

  • Barbera: questo vitigno sta al Piemonte come il Sangiovese sta alla Toscana, è il vitigno per eccellenza della zona presente nella maggior parte dei vini sia in versione giovane che invecchiata. Sono presenti anche le varianti per zona come il Barbera d’Alba ed il Barbera d’Asti.

  • Chardonnay: originario della Francia è oggi cittadino del mondo, lo chardonnay è un vitigno forte, adattabile e versatile nella produzione del vino. Lo si può trovare in versione ferma giovane o più strutturata, ma anche come principale ingrediente degli spumanti Franciacorta e Trento DOC. A seconda dalla lavorazione a cui viene sottoposto riesce a rivelare nuove sfaccettature.

  • Cabernet: Dietro a questo nome si nascondo in realtà due categorie spesso usate insieme, il Cabernet Franc ed il Cabernet Sauvignon. Si tratta di un vitigno internazionale particolarmente apprezzato dai produttori per la sua malleabilità e capacità di ottenere vini scuri, ricchi di tannini e portati all’invecchiamento. Fra la nostra selezione segnaliamo il Santa Cristina di Zenato.

  • Corvina veronese: vitigno autoctono del veronese, è fondamentale per la produzione di diversi vini della Valpolicella ed è un vitigno che richiede una certa attenzione per arrivare ad una buona produzione. La Corvina è infatti parecchio sensibile allo stress idrico e al sole eccessivo, alla fine però ne escono vini dai grandi profumi come il Valpolicella Classico e Valpolicella Ripasso o la massima espressione di questa terra,l’amarone, che può essere prodotto nella sua versione normale oppure riserva di gran prestigio come il Sergio Zenato o Pietro Dal Cero.

  • Dolcetto: si tratta di un vitigno molto famoso da cui si producono diversi vini piemontesi che predono tutti il nome dall’uva omonima seguiti poi dalla specifica zona di produzione, per esempio il Dolcetto d’Alba o il Dolcetto Dogliani.

  • Gewurztraminer: conosciuto più comunemente da noi come Traminer Aromatico, si tratta di un vitigno a bacca bianca che si sviluppa bene in climi freschi ed infatti trova la sua casa ideale nel Trentino che ne ha fatto uno dei suoi cavalli di battaglia. Ne risulta un vino poco adatto all’invecchiamento ma al consumo giovane, profumato e dalla moderata gradazione alcolica, un prodotto piuttosto versatile con anche un eccellente rapporto qualità-prezzo.

  • Moscato: vitigno a bacca bianca, uno dei più conosciuti al grande pubblico. Ha origini antiche, portato in Italia dai coloni greci e diffuso molto tempo più tardi dai commercianti veneziani, ebbe la sua fortuna grazie alla richiesta delle classi più agiate che ne richiedevano la versione passita anche se difficile da ottenere. Oggi con il moscato si producono perlopiù vini mossi o spumanti dalla gradazione alcolica contenuta, un gusto piacevolmente dolce ed un grande aroma.

  • Muller-Thurgau: vitigno originario della Germania dove è stato ottenuto incrociando diverse varietà di riesling, in Italia è coltivato in Trentino dove vengono prodotti vini bianchi fermi sapidi e minerali.

  • Lambrusco: essendo noi della provincia di Mantova non poteva mancare una menzione al lambrusco, vitigno rosso tipicamente coltivato nelle province di Parma, Reggio Emilia e Mantova nelle sue disparate varietà quale Salamino, Sorbara e Grasparossa solo per citare le più importanti. Ne risulta un vino spumante (a volte frizzante, ma è una variante meno comune) dal colore che va dal rosso rubino al quasi nero, a seconda della qualità, che accompagna bene un po’ tutto il pasto meno che il dolce.

  • Pinot: sotto questo nome si racchiudono tre tipologie differenti di bacche ossia il Pinot Bianco, il Pinot Grigio ed il Pinot Nero. Ufficialmente la versione originale è il Pinot Nero mentre le altre due sarebbero delle derivazioni, citiamo anche la varietà quasi esclusivamente francese del Pinot Meunier. La versione bianca è particolarmente vocata alla spumantizzazione e non è difficile trovarlo come ingrediente dei Franciacorta, Trento DOC ed Oltrepò Pavese. Con il Pinot Grigio si producono perlopiù vini bianchi dal colore interessante con i suoi riflessi ramati ed i profumi spiccati e da noi in Italia ha trovato casa soprattutto in Friuli. Il Pinot Nero è ritenuto uno dei vitigni a bacca rossa più nobili che abbiamo in Italia ed è in grado di restituire un vino complesso.

  • Glera: forse non proprio tutti hanno mai sentito di questo vitigno a bacca bianca, ma sicuramente tutti conoscono il Prosecco. Essendo che con questo vitigno si produce solo il famoso spumante del nord-est Italia negli ultimi anni si è cominciato a tralasciare il nome “antico” ed originale per uniformare il tutto. Il prosecco non ha certo bisogno di presentazioni, è uno spumante bianco dal moderato tenore alcolico molto versatile capace di coprire tutto il pasto.

  • Merlot: vitigno a bacca rossa molto adattabile, tanto da vantare insieme allo Chardonnay il primato di essere uno dei vitigni più coltivati al mondo. Si sposa benissimo con il Cabernet, per questo spesso vengono proposti l’uno come alternativa all’altro oppure mescolati insieme a creare una cuvée.

  • Sauvignon: vitigno a bacca bianca originario della Francia ma ben adattabile a nuovi climi, in Italia viene coltivato soprattutto in Trentino e Friuli dove vengono realizzati dei vini bianchi fermi adatti al consumo giovane. Non è adatto all’invecchiamento.

  • Zibibbo: vitigno a bacca bianca, detto anche Moscato d’Alessandria è una varietà coltivata sull’isola di Pantelleria per la produzione di particolari vini frizzanti dolci e passiti apprezzati in tutto il mondo.

  • Nebbiolo: è un vitigno a bacca rossa coltivato soprattutto in Piemonte ed è ritenuta un’uva di grande pregio, per la produzione di vini equilibrati, importanti e molto portati all’invecchiamento.

  • Sangiovese: vitigno a bacca rossa componente essenziale per i famosissimi ed apprezzatissimi vini rossi toscani. Risulta versatile nella produzione del vino, dove a seconda della lavorazione e del taglio con altri vitigni può restituire bottiglie più adatte al consumo giovane o estremamente portate all’invecchiamento.

  • Nero d’Avola: si tratta di un vitigno a bacca rossa che cresce bene in ambienti caldi, la sua maggior coltivazione avviene infatti in Sicilia. Dalla spremitura di queste bacche in purezza si ottiene un vino molto forte e deciso che raggiunge facilmente gradazioni del 14-15% e dal colore rosso molto carico (quasi nero). Per questo motivo fino a qualche decennio fa era venduto come vino da taglio, è piuttosto recente l’idea di vendere bottiglie di questo prodotto in purezza riscuotendo così un grande successo.

Questo è dunque un elenco dei principali vini che potete trovare sul nostro sito internet, sperando che questo articolo possa servire come bussola per chi magari sta cercando qualcosa di nuovo da esplorare.

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