Le nostre classifiche dei vini bianchi

Le nostre classifiche dei vini bianchi

La settimana scorsa ci siamo lasciati andare a disquisizioni e classifiche sui vini rossi, così ci siamo chiesti perché non riproporre la stessa formula anche per i vini bianchi. Nessuna controindicazione, anzi, ben volentieri diamo qualche indicazione a voi lettori che così potete farvi una migliore idea sul vino da portare a cena, per un’occasione speciale oppure per fare un regalo gradito. Per chi si fosse sintonizzato solo ora ricordiamo che le classifiche sotto non sono assolutamente a scopo critico in senso assoluto, ma sono semplicemente basate sulle nostre considerazioni personali e sono del tutto senza pretese. Al contrario dell’articolo sui vini rossi abbiamo poi pensato di ordinare la classifica dal basso verso l’alto perché… Ci piace di più così, semplicemente. Cominciamo subito senza troppe digressioni e partiamo con la classifica di Vanni:

10 - Livio Felluga 'illivio' Colli Orientali del Firuli DOC bianco: mi sono particolarmente piaciute le note minerali di questo prodotto, assaggiato quasi per caso.
9 – Gewurztraminer Alto Adige DOC Kaltern: buone sensazioni floreali, un boquet ed un sapore fresco, adatto a tutti gli usi.
8 - Venica & Venica 'Ronco del Cero' sauvignon Collio DOC
7 - Nuragus di Cagliari DOC 'S'elegas' Argiolas: è un vino bianco dalle sensazioni calde, con leggere sensazioni di mirto, ricorda la terra da cui viene.
6 - Langhe Arneis DOC 'Sibilla' Molino: mi sono reso conto stilando la classifica che più mi avvicinavo alla vetta, più i vini diventavano strutturati. Questo vino bianco è forse una linea di demarcazione nella mia classifica dove da qui in su comincia effettivamente a crescere la struttura dei prodotti.
L’arneis di Molino è un prodotto fresco ed equilibrato con note di frutti a bacca bianca.
5 - Lugana DOC 'Santa Cristina’ Zenato: un’ottima espressione del Lugana, ottima sensazione olfattiva dove i profumi di frutta non vengono coperti dal passaggio in barrique.
4 - Lugana DOC '010' Bulgarini: se nella posizione precedente il punto di forza era il mantenimento delle sensazioni originali, qui invece il passaggio in legno si sente parecchio. Un ottimo lugana con la struttura dell’invecchimaneto e l’aggiunta di un tocco di vaniglia e sensazioni olfattive complesse in genere grazie al passaggio in legno.
3 - Langhe DOC Chardonnay 'Sofia' Molino: un prodotto sicuramente particolare e complesso dell’azienda Molino. Un vino bianco morbido ma complesso, il passaggio in legno trasforma completamente questo chardonnay rendendolo intenso.
2 - Lugana DOC 'Brolettino' Ca' dei Frati: un ulteriore modo di lavorare un vitigno ‘canonico’ (se così vogliamo definirlo) come il Lugana, il legno si sente ma non così tanto da stravolgere la dolcezza, i profumi e la mineralità caratteristiche del Lugana in riva al lago di Garda.
1 - 'Cervaro della Sala' Umbria IGT tenuta 'Castello della Sala' Marchesi Antinori: è un prodotto senza dubbio atipico per questa classifica in quanto non è adatto e non è raccomandabile degustare la bottiglia appena messa in commercio. Ha una grande longevità intrinseca nella sua struttura, nel suo DNA, stappato dopo 5 anni dall’imbottigliamento è ancora fresco, vivace, giovane il che lo rende un grandissimo prodotto. Con questa prima posizione non premio tanto i suoi profumi o le sue sensazioni, ma la sua immensa struttura che si può sviluppare solo nei lunghi periodi di tempo.

Questa era dunque la classifica di Vanni (mi ha incuriosito parecchio la prima posizione, ndr), procediamo con quella di Simone, ovvero la mia. Non nego una carta difficoltà a compilarla data la mia preferenza verso i rossi.

9 - Trentino DOC Gewürztraminer Mezzacorona: indico quello di Mezzacorona in particolare solo perché è quello con il rapporto qualità-prezzo più conveniente, ma questa nona posizione per quanto mi riguarda è un po’ di tutto il traminer aromatico in generale; si tratta di un vitigno profumato e gradevole, un vino giovane e che si rivela piuttosto versatile. Difficile sbagliare se si porta una di queste bottiglie a cena.
8 - Moscato d'Asti DOCG 'Mistral' Molino: se il gewurztraminer è un vitigno profumato, il moscato ha invece un treno di profumi dolci e travolgenti che mi colpisce sempre; certo non è un vino che si adatta bene a tutto data la sua grande dolcezza, ma per quanto mi riguarda si merita questa piccola posizione.
7 – Custoza DOC I Gadi: il Custoza al contrario è un vino dalla sapidità decisamente più minerale, legata alla terra. Mi piace come alternativa ferma al solito prosecco durante l’aperitivo.
6 - Trebbiano d'Abruzzo DOC Masciarelli: la struttura comincia a crescere nella classifica, il Trebbiano d’Abruzzo è un vino che riscuote un buon successo fra il pubblico a buona ragione: sapido e minerale, si adatta bene un po’ a tutto.
5 - Prosecco Treviso DOC 'Galiè' Extra Dry Astoria: vorrei introdurre una novità relativa nella nostre classifiche. Anzitutto il Galiè è certamente un buon prodotto della casa Astoria, un prosecco di tutto punto, ma il motivo principale per cui l’ho introdotto in classifica è la bottiglia; pochi sono infatti i prodotti che possono fregiarsi di un packaging così particolare e ricercato che sta benissimo al centro di qualsiasi tavola.
4 - Prosecco Valdobbiadene Superiore DOCG Millesimato extra dry Astoria: passato il mero packaging comunque c’è il prodotto stesso, e qui ovviamente la controparte millesimata vince decisamente. Un vino spumante morbido ed armonioso con la giusta acidità, perfetto come aperitivo ma che si adatta perfettamente a tutto il pasto.
3 - Franciacorta DOCG satèn millesimato Contadi Castaldi: se di morbidezza ed equilibrio dobbiamo parlare, allora entra in campo il satèn di Contadi Castaldi. Personalmente un vino che ho apprezzato molto nel suo equilibrio, nel suo sapore morbido ed i suoi ricchi profumi. L’acidità che solitamente contraddistingue i suoi simili della Franciacorta qui è in perfetto equilibrio ed armonia con tutte le sensazioni.
2 - 'Tre Filer' vino passito dolce bianco Ca' dei Frati: mi sono reso conto motivando i punti che forse nei vini bianchi cerco quasi più l’armonia ed il boquet di profumi ed al secondo posto non può che finire il Tre Filer, un vino passito di Cà dei Frati che trovo ottimo anche se non ha dietro una denominazione altisonante a valorizzare l’etichetta. Dolce, caldo, dal boquet e dal sapore complesso di fiori, frutti e miele.
1 - Langhe DOC Chardonnay 'Sofia' Molino: ok i profumi, ok il boquet, però alla fine un po’ di struttura mi conquista sempre. Collaboriamo a stretto contatto con l’azienda Molino e trovo che i loro prosotti abbiano spesso una marcia in più, spinti anche dalla gestione prettamente famigliare dell’azienda. Sofia è uno chardonnay reso quasi irriconoscibile da una lavorazione coi fiocchi che dona una struttura che non ti aspetti a questo vino; l’unica pecca è che forse da un prodotto simile ci si aspetterebbe maggiore longevità, invece abbiamo provato alcune bottiglie di un paio d’anni ed abbiamo constatato che stanno evolvendo piuttosto velocemente -seppur bene-.


Queste erano le nostre personali classifiche dei vini bianchi, speriamo di esservi stati d’aiuto o aver anche solo soddisfatto delle curiosità. Ci sentiamo di consigliare comunque tutti i vini qui presenti e di stilare la vostra personale classifica.
Anzi, vi invitiamo a condividere con noi le vostre impressioni e le vostre classifiche -brevi o lunghe- qui sotto nei commenti.

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